Abbiamo parlato di come trovare il nome più adatto per un nuovo marchio e di come scegliere il colore giusto per il logo sia fondamentale per veicolare la natura del proprio brand, attività commerciale o professione.
Un altro aspetto di gran peso nella riuscita di un logo, e di conseguenza nel successo della marca, è la scelta del font o del carattere.
“Font: è un insieme di caratteri tipografici caratterizzati e accomunati da un certo stile grafico o intesi per svolgere una data funzione. Un tipo di carattere solitamente contiene un vario numero di singoli simboli, detti glifi, quali lettere, numeri e punteggiatura. I tipi di carattere possono contenere anche ideogrammi e simboli come caratteri matematici, note musicali, segni geografici, icone, disegni e molto altro ancora. Si potrebbe definire la struttura del carattere, nel suo senso più ampio, come una serie di regole di progetto (per esempio di stile, immagine o impressione) all’interno delle quali il progettista può concepire ogni singolo carattere.” (da Wikipedia).
Come avviene per i colori, anche il font contribuisce all’efficacia visiva del logo al quale è associato; per sceglierlo bisogna pensare prima di tutto al contesto nel quale verrà applicato.
Come ci dobbiamo comportare allora nella scelta del carattere giusto per il nostro logo?
Vediamo quali sono le tipologie di font, per avere un quadro generale e un’idea degli ambiti di applicazione:

FONT SERIF – CON GRAZIE:
sono i caratteri con allungamenti alle estremità delle lettere. Proprio come il loro nome, sono più “aggraziati” ed eleganti. Vengono utilizzati prevalentemente nella stampa (giornali e libri) per la loro maggiore leggibilità sulla carta stampata.
Hanno un carattere tradizionale e ricercato che ispira fiducia, sono formali e autoritari, sofisticati e comunicano grande stabilità.
Alcuni esempi di font serif sono
Baskerville,
Garamond,
Bodoni
il famoso Times New Roman
Georgia.
Questa tipologia di caratteri è utilizzata soprattutto dalle istituzioni pubbliche e private, da banche, studi legali e tutto ciò che rientra nell’ambito dell’economia, finanza e l’apparato burocratico.
FONT SANS-SERIF – SENZA GRAZIE O BASTONI:
sono senza grazie, più semplici, moderni e lineari. A differenza dei precedenti, sono perfetti per il web; il testo senza grazie risulta più pulito e leggibile anche con le risoluzioni ridotte degli schermi. Sono font sans serif
Arimo
Gravity
Franklin Gothic
Verdana
Arial
Calibri.
L’ambito di utilizzo principale è quello digitale e delle tendenze contemporanee di design. Grazie all’alta leggibilità e chiarezza sono estremamente versatili.
FONT SCRIPT – CALLIGRAFICI:
sono caratteri più creativi e, che simulano la scrittura manuale. Hanno un tono più informale e a seconda del carattere possono essere utilizzati per loghi dallo stile classico, elegante e chic. Alcuni esempi?
Bella donna
Mistral
Birds of Paradise
Comic Sans
Lucida Handwriting.
Visto il loro carattere creativo e “umano” sono molto utili per tutti quei prodotti o aziende che hanno un’identità artigianale, manuale, genuina, come ad esempio attività di produzione o vendita di prodotti tradizionali o aziende a conduzione familiare che lavorano a stretto contatto con la clientela.
In conclusione, una volta individuato il pubblico di riferimento e il messaggio che l’attività vuole trasmettere, la famiglia di font da scegliere deve rientrare in questa sfera di valori. Gli abbinamenti, la sperimentazione e tante prove grafiche portano poi alla scelta giusta!
Ultima indicazione importante: il font scelto per il logo deve essere unico e non essere utilizzato nel testo del sito, dei cataloghi o dell’immagine coordinata. In questo modo rimarrà unico, originale e immediatamente distinguibile!
Per finire, alcuni esempi dei loghi presenti su questo sito con font SERIF


SANS-SERIF


e CALLIGRAFICI


