Come scegliere il nome giusto per una attività o un prodotto

Logo generico argento. Adatto a diversi settori. Investimenti, immobili, assicurazioni, finanzia. Logonline

Questo articolo è dedicato al business name o naming, vedremo insieme quali sono le caratteristiche di un nome aziendale di successo.

 

Naturalmente in questo campo non esistono regole fisse o leggi invalicabili, si tratta pur sempre della scelta di un nome e come tale soggetto a gusti ed opinioni 🙂 tuttavia esistono dei suggerimenti che ti torneranno decisamente utili se stai pensando di aprire un’attività o di proporre un nuovo prodotto sul mercato.

Così come per la creazione del logo   anche la scelta del tuo brand nome dovrebbe seguire regole di semplicità, comprensione, attinenza col mercato, rimando al settore e facilità di memorizzazione.
Detto in altri termini deve essere unico, semplice e contestuale.

Ti stupirà sapere che esistono anche indicazioni di tipo fonetico. Hai notato che i marchi che terminano in consonante portano con sé un allure internazionale? Pensa a Mc Donald’s, Unicredit, Epson. Sapevi ad esempio che alcune lettere trasmettono rigidità e precisione? Pensa a Xerox, Yamaha, Ikea.

Ma andiamo con ordine. Prima di dedicarci alla ricerca del giusto nome occorre fare un piccolo passo indietro e fare una breve quanto fondamentale escursione nel mondo del marketing. Pensiamo alle caratteristiche del nostro prodotto e chiediamoci: la nostra azienda/prodotto offre qualcosa di diverso da ciò che è già presente sul mercato?
In cosa si differenzia in maniera sostanziale? E’ in grado di stimolare o creare una nuova categoria nella mente del consumatore? Esiste un leader di mercato? Il segmento di mercato di riferimento è saturo? Come posso creare una nuova nicchia?
L’unico modo di emergere in un mercato sovraffollato come – ahimè – quello attuale, è creare un nuovo spazio, una nuova categoria  nella mente nostro futuro cliente.

Passiamo ora al nome: quali sono le caratteristiche di un brand di successo?
La tradizione vuole che le nuove aziende scelgano tipicamente come ragione sociale il cognome del fondatore, l’insieme delle iniziali dei nomi dei soci, un nome di fantasia o un acronimo di altro tipo.
Scelte di questo tipo non conferiscono alcun significato fonetico o associazione mentale con l’azienda ed i suoi prodotti: non suggerendo di fatto immagini visive o acustiche significative rischiano di creare una connessione debole con il nostro target.
Decisamente più interessante è quindi attribuire un nome aziendale o di prodotto che ne contenga un forte richiamo.

Certo, soprattutto in passato, le grandi aziende hanno scelto come nome aziendale il cognome di famiglia o una sigla ed hanno avuto un enorme successo ma pensiamo a quanto fosse più semplice imporsi e posizionarsi per i colossi, le multinazionali, le grandi aziende – pur a vocazione familiare – solo cento anni fa.
L’assenza o quasi di concorrenza e l’investimento di ingenti fondi nelle mani di pochi mettevano queste start up in posizione quasi garantita di monopolio, aldilà del nome!
Diversa, diversissima è la situazione attuale con migliaia di microimprese alle prese con produzione, vendita o commercializzazione di prodotti pressoché standardizzati, spesso intercambiabili!

Ecco che si tratta allora di creare uno spazio unico, di cercare il proprio posizionamento sia come nicchia che come nome.
Fondamentale è focalizzassi intorno ad unica idea forte, controllare e monitorare cosa propone la concorrenza e individuare la nicchia a cui rivolgersi. La nicchia è libera? Se non lo è è necessario un ulteriore focus, un restringimento di campo ancora più coraggioso e di conseguenza un nome ed un marchio che rispecchino le intenzioni del prodotto, il focus aziendale.

Che la ricerca abbia inizio 🙂

1 commento
  1. Fausto
    Fausto dice:

    La strada più facile, soprattutto quando si tratta di un’attività medio-piccola è proprio quello di basare la ragione sociale sul nome del titolare. Non avevo mai pensato all’importanza dell’aspetto fonetico e “pubblicitario” che il nome stesso ha.
    Grazie per le preziose indicazioni!

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *